FERTILITA' MASCHILE

Valutazione andrologica e trattamento dell’infertilità maschile
L’infertilità maschile è una condizione caratterizzata dalla difficoltà a ottenere una gravidanza per alterazioni della produzione, qualità o trasporto degli spermatozoi.
La valutazione del paziente infertile richiede un approccio specialistico andrologico finalizzato a identificare le cause del problema e a definire un percorso terapeutico personalizzato.
L’urologo-andrologo svolge un ruolo centrale nella diagnosi e nel trattamento delle condizioni che possono compromettere la fertilità maschile, offrendo un percorso che comprende lo studio del liquido seminale, la valutazione ormonale, l’imaging e le eventuali terapie mediche o chirurgiche.
Le principali cause di infertilità maschile
L’infertilità maschile può dipendere da diverse condizioni:
Alterazioni del liquido seminale
Riduzione del numero degli spermatozoi (oligospermia), ridotta motilità (astenospermia) o alterazioni della morfologia (teratospermia) possono compromettere la capacità fecondante.
Azoospermia
L’assenza di spermatozoi nel liquido seminale può essere dovuta a:
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mancata produzione testicolare (azoospermia non ostruttiva);
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ostacolo al passaggio degli spermatozoi (azoospermia ostruttiva).
Varicocele
Il varicocele è una dilatazione delle vene spermatiche che può determinare alterazioni della funzione testicolare e della qualità del liquido seminale.
Alterazioni ormonali
La produzione degli spermatozoi dipende dal corretto funzionamento dell’asse ipotalamo-ipofisi-testicolo. Alterazioni ormonali possono interferire con la spermatogenesi.
Fattori genetici e condizioni congenite
Alcune alterazioni cromosomiche o genetiche possono essere associate a ridotta o assente produzione di spermatozoi.
Diagnosi dell’infertilità maschile
La valutazione comprende:
Visita andrologica
Permette di raccogliere la storia clinica, valutare lo sviluppo dell’apparato genitale e individuare eventuali fattori di rischio.
Spermiogramma e analisi del liquido seminale
È l’esame fondamentale per valutare:
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concentrazione degli spermatozoi;
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motilità;
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morfologia;
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presenza di eventuali alterazioni.
Valutazione ormonale
Gli esami del sangue consentono di studiare la funzione testicolare e la regolazione ormonale della spermatogenesi.
Ecografia ed Eco-Color-Doppler testicolare e scrotale
Consente di valutare il volume testicolare, la presenza di varicocele o altre patologie.
Esami genetici
Nei pazienti con importanti alterazioni del liquido seminale o azoospermia possono essere indicati approfondimenti genetici.
Trattamenti dell’infertilità maschile
Il trattamento dipende dalla causa identificata.
Terapie mediche
In presenza di alterazioni ormonali possono essere utilizzati trattamenti specifici finalizzati a correggere lo squilibrio e migliorare la spermatogenesi.
Trattamento chirurgico del varicocele
Nei pazienti selezionati, la correzione del varicocele mediante tecnica microchirurgica può migliorare alcuni parametri del liquido seminale.
Chirurgia ricostruttiva delle vie seminali
Nei casi di azoospermia ostruttiva può essere indicata la ricostruzione delle vie spermatiche o il recupero chirurgico degli spermatozoi.
Recupero chirurgico degli spermatozoi: TESE e micro-TESE
Nei pazienti con azoospermia, quando gli spermatozoi non sono presenti nell’eiaculato, è possibile valutare il recupero chirurgico direttamente dal tessuto testicolare.
TESE (Testicular Sperm Extraction)
La TESE consiste nell’asportazione di piccoli frammenti di tessuto testicolare alla ricerca di spermatozoi utilizzabili nelle tecniche di procreazione medicalmente assistita.
Micro-TESE (Microsurgical Testicular Sperm Extraction)
La micro-TESE rappresenta una tecnica avanzata che utilizza il microscopio operatorio per identificare all’interno del testicolo i tubuli seminiferi con maggiore probabilità di contenere spermatozoi.
È indicata soprattutto nei pazienti con azoospermia non ostruttiva, dove la produzione di spermatozoi è molto ridotta e può essere presente solo in aree isolate del testicolo.
I vantaggi della micro-TESE includono:
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maggiore precisione nell’identificazione dei tubuli produttivi;
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riduzione del danno al tessuto testicolare;
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possibilità di recuperare spermatozoi anche nei casi più complessi.
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