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Sclerosi del Collo Vescicale Giovanile (Sindrome di Marion)

Una rara causa di ostruzione urinaria nel giovane uomo

La sclerosi del collo vescicale giovanile, storicamente descritta come sindrome di Marion, è una condizione poco frequente che può determinare un'ostruzione al deflusso urinario in uomini giovani, spesso in assenza di un significativo ingrossamento della prostata.

Il riconoscimento della patologia è importante perché un'ostruzione persistente può compromettere progressivamente la funzione della vescica e, nei casi più avanzati, dell'apparato urinario superiore.

Che cos'è?

Il collo vescicale è la zona di passaggio tra la vescica e l'uretra e partecipa attivamente al processo di svuotamento.

Nella sclerosi del collo vescicale si verifica un'alterazione fibrotica e/o funzionale di questa struttura, che può determinare una ridotta apertura durante la minzione e conseguente ostacolo al flusso urinario.

Nel giovane uomo, la diagnosi differenziale deve comprendere anche altre cause di ostruzione, tra cui stenosi uretrali, disfunzioni dello sfintere e altre forme di ostruzione cervico-uretrale.

Quali sono i sintomi?

I sintomi sono quelli tipici di un'ostruzione delle basse vie urinarie e possono comprendere:

  • getto urinario debole o intermittente;

  • difficoltà ad iniziare la minzione;

  • necessità di spingere per urinare;

  • sensazione di incompleto svuotamento della vescica;

  • aumento della frequenza minzionale;

  • urgenza minzionale;

  • nicturia, cioè necessità di urinare durante la notte.

Nei casi più importanti possono comparire elevato residuo post-minzionale, ritenzione urinaria, infezioni urinarie ricorrenti e calcolosi vescicale.

Come si diagnostica?

La diagnosi richiede un inquadramento urologico completo e l'integrazione di diversi esami.

Uroflussometria ed ecografia vescicale

L'uroflussometria può evidenziare una riduzione della velocità del flusso urinario, talvolta con una caratteristica curva a plateau.

L'ecografia consente inoltre di valutare il residuo post-minzionale e le eventuali modificazioni della parete vescicale.

Uretrocistoscopia

L'uretrocistoscopia permette di valutare direttamente l'uretra e il collo vescicale, identificando la sede e le caratteristiche dell'ostruzione ed escludendo altre cause, come una stenosi uretrale.

Studio urodinamico

Lo studio urodinamico può essere particolarmente utile nei casi dubbi o complessi, permettendo di distinguere un'ostruzione cervico-uretrale da una eventuale alterazione della contrattilità del detrusore o da disturbi della fase di svuotamento.

Chi colpisce?

La sclerosi del collo vescicale giovanile interessa prevalentemente uomini giovani, spesso senza un significativo aumento del volume prostatico.

La sintomatologia può essere inizialmente interpretata come una prostatite o una sindrome del dolore pelvico cronico, soprattutto quando sono presenti disturbi minzionali associati a dolore pelvico.

Per questo motivo, nei giovani con sintomi ostruttivi persistenti e flusso urinario ridotto è importante considerare anche un'eventuale ostruzione del collo vescicale.

Cosa può succedere se non viene trattata?

Un'ostruzione significativa e persistente può determinare nel tempo:

  • aumento del residuo post-minzionale;

  • ritenzione urinaria;

  • infezioni urinarie ricorrenti;

  • formazione di calcoli vescicali;

  • alterazioni della parete e della funzione della vescica;

  • nei casi più avanzati, possibile compromissione dell'apparato urinario superiore.

Per questo motivo, una diagnosi corretta consente di evitare trattamenti empirici prolungati e impostare una terapia mirata.

Come si tratta?

La scelta del trattamento dipende dalla gravità dell'ostruzione, dai sintomi, dai reperti endoscopici e urodinamici e dalle caratteristiche individuali del paziente.

Terapia farmacologica

Gli alfa-bloccanti possono essere utilizzati in alcuni pazienti per ridurre la componente funzionale dell'ostruzione e migliorare i sintomi.

Tuttavia, non rappresentano una terapia risolutiva della componente fibrotica o cicatriziale del collo vescicale.

Incisione endoscopica del collo vescicale (TUIP mono- o bi-laterale

Nei pazienti con ostruzione significativa, il trattamento più consolidato è rappresentato dall'incisione endoscopica del collo vescicale, eseguita con tecniche tradizionali o mediante energia laser, come laser ad Holmio o al Thulio.

L'incisione può essere eseguita secondo diverse configurazioni, mono- o bilaterali, in funzione dell'anatomia e delle caratteristiche dell'ostruzione. L'obiettivo è ampliare il lume del collo vescicale e migliorare il flusso urinario, preservando quanto più possibile la funzione vescicale e le strutture circostanti.

iTind®

L'iTind è una procedura mini-invasiva basata sul posizionamento temporaneo di un dispositivo che esercita una pressione controllata sulle strutture dell'area cervico-uretrale, favorendone il rimodellamento. Dopo alcuni giorni il dispositivo viene rimosso e non viene lasciato alcun impianto permanente.

Il suo impiego nella sclerosi del collo vescicale giovanile è tuttavia ancora selezionato e meno consolidato rispetto all'incisione endoscopica e deve essere valutato caso per caso.

L'importanza di una diagnosi specialistica

Nel giovane uomo con sintomi ostruttivi persistenti, un getto urinario ridotto o un residuo post-minzionale elevato è importante identificare con precisione la sede e la causa dell'ostruzione.

Un corretto inquadramento permette di evitare diagnosi improprie e di scegliere il trattamento più adatto, con particolare attenzione alla preservazione della funzione vescicale e della qualità di vita.

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