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Adenomectomia Prostatica Robotica (RASP) Retzius-Sparing

Trattamento robot-assistito dell’iperplasia prostatica benigna, indicato soprattutto per prostate di grandi dimensioni, anatomie complesse, patologie concomitanti (diverticoli, calcoli vescicali) o già sottoposta e precedenti trattamenti endoscopici.

 

Ipertrofia prostatica benigna: prostata di grandi dimensioni con calcoli vescicali

L’Adenomectomia Prostatica Robot-Assistita (RASP) è una tecnica chirurgica mini-invasiva utilizzata per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna (IPB), in particolare nei pazienti con prostate di grandi dimensioni o con anatomie e condizioni cliniche complesse.

Attraverso la chirurgia robotica è possibile rimuovere l’adenoma prostatico responsabile dell’ostruzione urinaria con elevata precisione, attraverso piccole incisioni addominali.

L’approccio Retzius-Sparing permette inoltre di preservare lo spazio di Retzius e di limitare la dissezione dei tessuti anteriori della pelvi.

Quando è indicata la RASP?

L’adenomectomia prostatica robotica può essere presa in considerazione soprattutto nei pazienti con:

  • Prostate di grandi dimensioni, in particolare oltre 150 ml

  • Importante ostruzione urinaria dovuta all’iperplasia prostatica benigna

  • Anatomie prostatiche complesse

  • Stenosi uretrali associate o recidive

  • Precedenti procedure endoscopiche sulla prostata

  • Diverticoli vescicali

  • Calcoli della vescica

  • Adenomi prostatici voluminosi non facilmente trattabili con le tecniche endoscopiche convenzionali

La scelta della tecnica chirurgica deve essere sempre personalizzata sulla base delle dimensioni della prostata, dell’anatomia, dei sintomi, delle condizioni del paziente e degli eventuali precedenti interventi.

Come viene eseguito l’intervento?

La RASP viene eseguita mediante il sistema chirurgico robotico attraverso piccole incisioni addominali.

Il robot consente una visione tridimensionale ad alta definizione e l’utilizzo di strumenti articolati che permettono una dissezione precisa dell’adenoma e un accurato controllo dell’emostasi.

L’adenoma prostatico viene separato dalla componente periferica della prostata e rimosso, ripristinando il calibro del canale urinario.

Al termine dell’intervento viene eseguita una ricostruzione anatomica del collo vescicale e dell’area cervico-uretrale.

Approccio Retzius-Sparing

Una tecnica robotica che preserva le strutture anatomiche anteriori

L’approccio Retzius-Sparing consente di raggiungere la prostata attraverso uno spazio anatomico posteriore, evitando una dissezione estesa dello spazio di Retzius.

Questo approccio permette di:

  • limitare la dissezione dei tessuti anteriori della pelvi;

  • preservare maggiormente le strutture anatomiche circostanti;

  • mantenere un approccio mini-invasivo;

  • eseguire una ricostruzione anatomica personalizzata al termine dell’intervento.

La scelta dell’approccio viene adattata alle caratteristiche anatomiche del singolo paziente.

Ricostruzione completa del collo vescicale (trigonizzazione totale a 360°): la ricostruzione del letto di enucleazione

Un elemento caratterizzante della mia tecnica di adenomectomia prostatica robotica è la trigonizzazione completa a 360° del letto di enucleazione.

Dopo la rimozione dell’adenoma, l’intera superficie precedentemente occupata dal tessuto prostatico viene ricostruita mediante una sutura circolare robot-assistita. In questo modo il letto di enucleazione viene completamente ricoperto, favorendo una guarigione primaria anziché una guarigione per seconda intenzione.

La completa ricostruzione consente inoltre un controllo particolarmente accurato dell’emostasi, con un potenziale vantaggio soprattutto nei pazienti in terapia anticoagulante o antiaggregante.

L’obiettivo è ottenere una ricostruzione completa a 360° del trigono e del collo vescicale, associata a un efficace controllo del sanguinamento e a una guarigione più rapida e ordinata della superficie chirurgica.

🩸 Controllo dell’emostasi.

La sutura completa del letto di enucleazione favorisce un accurato controllo del sanguinamento

🔄 Ricostruzione anatomica 360° del trigono e collo vescicale

La superficie di enucleazione viene completamente ricoperta attraverso una ricostruzione circolare del trigono e del collo vescicale.

🩹 Guarigione primaria

La copertura immediata della superficie chirurgica favorisce una guarigione primaria, evitando che il letto di enucleazione debba guarire per seconda intenzione.

RASP, HoLEP e ThuLEP: quale tecnica scegliere?

L’HoLEP e la ThuLEP rappresentano tecniche endoscopiche consolidate per l’enucleazione dell’adenoma prostatico e possono essere utilizzate anche nelle prostate di grandi dimensioni.

La RASP rappresenta un’alternativa particolarmente interessante in presenza di prostate molto voluminose, anatomie complesse, stenosi uretrali o precedenti procedure endoscopiche.

RASP

  • Accesso robotico mini-invasivo

  • Accesso transvescicale senza attraversare l’uretra

  • Particolarmente utile nelle prostate molto voluminose

  • Possibilità di trattamento di condizioni associate, come diverticoli o calcoli vescicali

  • Ricostruzione anatomica del collo vescicale

HoLEP / ThuLEP

  • Approccio endoscopico attraverso l’uretra

  • Enucleazione laser dell’adenoma

  • Tecniche consolidate per il trattamento dell’IPB

  • Possibilità di trattamento anche di prostate di grandi dimensioni

Non esiste una tecnica migliore in assoluto: la scelta deve essere personalizzata sulle caratteristiche del paziente.

RASP nei pazienti già operati

Una soluzione nei casi complessi

La RASP può essere particolarmente interessante nei pazienti già sottoposti a precedenti procedure endoscopiche, soprattutto quando sono presenti stenosi uretrali, residuo adenomatosa significativo o altre alterazioni anatomiche.

L’accesso robotico permette infatti di raggiungere direttamente l’adenoma evitando il passaggio degli strumenti attraverso l’uretra.

Nei casi complessi è fondamentale valutare attentamente la storia chirurgica del paziente e scegliere l’approccio più appropriato.

I vantaggi della chirurgia robotica

Precisione

La visione tridimensionale e gli strumenti articolati del sistema robotico consentono una dissezione precisa e un controllo accurato dell’emostasi.

Mini-invasività

L’intervento viene eseguito attraverso piccole incisioni addominali, evitando l’accesso chirurgico tradizionale a cielo aperto.

Prostate di grandi dimensioni

La RASP consente di trattare anche prostate di volume molto elevato, nelle quali la scelta della tecnica deve essere attentamente personalizzata.

Approccio personalizzato

La tecnica chirurgica e la ricostruzione vengono adattate all’anatomia e alle caratteristiche cliniche del singolo paziente.

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Vantaggi della tecnica robotica nel nostro studio Europeo-Americano di confronto con tecnica Open

VIDEO CHIRURGICO

Adenomectomia prostatica robotica RASP

Video di un intervento di Adenomectomia Prostatica Robot-Assistita (RASP). Il video mostra le principali fasi della procedura chirurgica robotica.

Titolo video:
Adenomectomia Prostatica Robotica RASP – Intervento chirurgico

Descrizione video:
Intervento di adenomectomia prostatica robot-assistita per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna in una prostata di grandi dimensioni, con approccio mini-invasivo e ricostruzione anatomica del collo vescicale.

PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE

La chirurgia delle prostate di grandi dimensioni

L’adenomectomia prostatica rappresenta una delle strategie chirurgiche storicamente utilizzate per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna con prostata di grandi dimensioni.

La letteratura scientifica ha progressivamente evidenziato il ruolo delle tecniche mini-invasive ed endoscopiche e, più recentemente, della chirurgia robot-assistita nel trattamento di questi pazienti.

Pubblicazione 1

What is the standard surgical approach to large volume BPE? Systematic review of existing randomized clinical trials

2020 Feb;72(1):22-29.
doi: 10.23736/S0393-2249.19.03589-6
Epub 2019 Oct 10.

Pubblicazione 2

Perioperative Outcomes of Robotic and Laparoscopic Simple Prostatectomy: A European-American Multi-institutional Analysis

2020 Feb;72(1):22-29.

Eur Urol​ 2015 Jul;68(1):86-94.

doi: 10.1016/j.eururo.2014.11.044. Epub 2014 Dec 4.

Il mio approccio alla chirurgia robotica della prostata

L’esperienza nella chirurgia robotica permette di affrontare anche i casi più complessi di iperplasia prostatica benigna, scegliendo per ogni paziente la tecnica più appropriata.

La valutazione preoperatoria considera il volume prostatico, l’anatomia della prostata, la gravità dei sintomi, la presenza di ostruzione, eventuali stenosi uretrali, precedenti interventi e condizioni associate.

L’obiettivo è ottenere la migliore disostruzione possibile attraverso un approccio mini-invasivo e personalizzato.

Dopo l’intervento

Il decorso postoperatorio varia in base alle caratteristiche del paziente e alla complessità dell’intervento.

In generale, la degenza ospedaliera è di circa 2–3 giorni. Il catetere vescicale viene mantenuto temporaneamente e la sua rimozione viene programmata in base al decorso clinico.

La ripresa delle normali attività è progressiva e deve tenere conto delle indicazioni ricevute dopo l’intervento.

Hai una prostata di grandi dimensioni?

Valutiamo insieme la tecnica più adatta

RASP, HoLEP, ThuLEP e le altre tecniche disponibili per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna presentano indicazioni differenti.

Una valutazione urologica completa permette di identificare la soluzione più appropriata sulla base delle caratteristiche della prostata e della storia clinica del paziente.

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