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L'Iperplasia Prostatica Benigna (IPB)

Che cosa è la Iperplasia Prostatica Benigna?

  • La IPB rappresenta l'aumento benigno del volume della porzione centrale della ghiandola prostatica (Adenoma Prostatico)

  • Condizione tipica del maschio in età adulta (> 50 anni)

  • Molto frequente: ne soffre il 5-10% dei 40enni e oltre l'80% dei 70-80enni

  • Non aumenta il rischio di Cancro alla Prostata

 

Che cosa provoca la Iperplasia Prostatica Benigna?

  • Fattori genetici: aumento del rischio in parenti

  • Fattori ormonali: Testosterone ed Estrogeni

 

Quali sintomi da la Iperplasia Prostatica Benigna?

  • Sintomi di Svuotamento (Ostruttivi)

    • la difficoltà ad iniziare la minzione (esitazione)

    • l'intermittenza del getto urinario 

    • lo sgocciolamento (dribbling)

    • il flusso irregolare e debole

    • Ritenzione urinaria cronica (incompleto svuotamento della vescica)

    • Ritenzione urinaria acuta (blocco urinario) con necessità di cateterismo vescicale 

 

  • Sintomi di Riempimento (Irritativi)

    • aumentata frequenza minzionale (pollachiuria)

    • minzione notturna (nicturia) 

    • necessità impellente di svuotare la vescica (urgenza)

    • bruciore durante la minzione (disuria)

 

Come si diagnostica la Iperplasia Prostatica Benigna? 

 

Come si cura la Iperplasia Prostatica Benigna?

Terapia medica (farmacologica)

  • ​Fitofarmaci

  • Alfa-litici

  • 5-alfa-Reduttasi (nel paziente anziano)

 

Terapia Chirurgica 

Cosa fare in caso di blocco urinario ricorrente e con catetere vescicale in sede? 

 

  • Il catetere urinario, posizionato in corso di ritenzione urinaria acuta (RUA), deve essere rimosso sempre in regime protetto, cioè presso una struttura dove sia possibile il controllo ecografico dell'adeguato svuotamento della vescica dopo la rimozione del catetere vescicale e  prima di ritornare al domicilio

  • Nel caso in cui la rimozione del catetere fallisca, cioè permanga un elevato residuo post-minzionale (RPM) o incapacità a mingere, sarà necessario risposizionare il catetere vescicale. 

  • Qualora sia possibile si potrà istruire il paziente ad autocateterismo vescicale intermittente

Le 5 indicazioni classiche/assolute alla chirurgia per IPB sono:

  1. Ritenzione urinaria ricorrente o refrattaria al trattamento conservativo.

  2. Infezioni urinarie ricorrenti attribuibili all’ostruzione prostatica.

  3. Calcolosi vescicale secondaria all’ostruzione.

  4. Ematuria macroscopica ricorrente attribuibile all’IPB, soprattutto se persistente nonostante terapia medica.

  5. Dilatazione delle alte vie urinarie / insufficienza renale post-renale secondaria all’ostruzione prostatica

​​

"Ingrossamento benigno della prostata"

 

"Legato a fattori ormonali e genetici"

 

"Inizia progressivamente a 30-35 anni"

 

"Primi sintomi intorno ai 50 anni"

 

"Non è maligna, ma è una malattia progressiva"

 

"Provoca ostacolo all'espulsione dell'urina, ispessimento della parete muscolare vescicale, sviluppo di elevate pressioni endovescicali, ristagno di urina, formazione di calcoli, insufficienza renale"

 

"Facilmente curabile mediante farmaci o chirurgia senza rischi di incontinenza o impotenza"

 

FAQ – IPERPLASIA PROSTATICA BENIGNA

Che cos’è l’iperplasia prostatica benigna (IPB)?

L’iperplasia prostatica benigna è un aumento benigno del volume della prostata, frequente con l’avanzare dell’età, che può determinare un’ostruzione al flusso urinario e sintomi delle basse vie urinarie.

Quali sono i sintomi dell’iperplasia prostatica benigna?

I sintomi possono comprendere difficoltà a iniziare la minzione, getto urinario debole o intermittente, necessità di urinare frequentemente, urgenza minzionale, minzione notturna e sensazione di incompleto svuotamento della vescica.

Come viene diagnosticata l’iperplasia prostatica benigna?

La valutazione comprende la raccolta dei sintomi, l’esame obiettivo e gli esami necessari in base al singolo paziente. Possono essere utilizzati esame delle urine, PSA, uroflussometria, ecografia dell’apparato urinario e della prostata e, nei casi selezionati, ulteriori accertamenti.

Quando è necessario trattare l’iperplasia prostatica benigna?

Il trattamento è indicato quando i sintomi sono significativi, compromettono la qualità di vita o sono presenti complicanze, come ritenzione urinaria ricorrente, infezioni urinarie, calcoli vescicali o alterazioni della funzione delle vie urinarie.

Quali farmaci vengono utilizzati per l’iperplasia prostatica benigna?

La terapia farmacologica può comprendere alfa-bloccanti, inibitori della 5-alfa-reduttasi e altri farmaci, scelti in base ai sintomi, alle dimensioni della prostata e alle caratteristiche del paziente. La terapia deve essere personalizzata e monitorata nel tempo.

Che cos’è la HoLEP e quando è indicata?

La HoLEP (Holmium Laser Enucleation of the Prostate) è una tecnica mini-invasiva che utilizza il laser ad olmio per enucleare l’adenoma prostatico responsabile dell’ostruzione urinaria. Può essere indicata anche in prostate di grandi dimensioni.

Che cos’è l’adenomectomia prostatica robotica (RASP)?

La RASP (Robot-Assisted Simple Prostatectomy) è una tecnica di chirurgia robotica utilizzata per rimuovere l’adenoma prostatico nelle prostate di grandi dimensioni. Consente di trattare l’ostruzione urinaria attraverso un approccio mini-invasivo.

 

Quando è necessario intervenire chirurgicamente per l’iperplasia prostatica benigna?

La chirurgia può essere indicata quando i farmaci non sono sufficientemente efficaci o non sono tollerati, oppure in presenza di complicanze dell’ostruzione. La scelta della tecnica dipende soprattutto dalle dimensioni e dall’anatomia della prostata, dai sintomi e dalle caratteristiche del paziente.

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