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Nefrectomia e Nefroureterectomia Robotica e Laparoscopica

Nefrectomia e Nefroureterectomia Robotica | Dr. Pini

 

La chirurgia mini-invasiva ha modificato profondamente il trattamento chirurgico delle patologie del rene e delle alte vie urinarie. La nefrectomia e la nefroureterectomia possono oggi essere eseguite, in pazienti selezionati, con tecnica laparoscopica o robot-assistita, attraverso piccoli accessi chirurgici.

La scelta della procedura e della tecnica chirurgica dipende dalla patologia, dalle caratteristiche del paziente e dagli aspetti anatomici e oncologici del singolo caso.

L'esperienza maturata in circa 10 anni presso l'Ospedale San Raffaele di Milano, centro di riferimento per la chirurgia urologica mini-invasiva e robotica, ha contribuito a sviluppare una competenza specifica nel trattamento chirurgico delle patologie renali e delle alte vie urinarie. Oggi questa esperienza viene applicata alla nefrectomia e alla nefroureterectomia con tecniche laparoscopiche e robot-assistite, scegliendo la strategia più appropriata in relazione alle caratteristiche della malattia e del paziente.

Nefrectomia

La nefrectomia è l'intervento chirurgico con cui viene rimosso tutto o parte del rene.

Quando le caratteristiche del tumore lo consentono, è possibile eseguire una nefrectomia parziale, che consiste nell'asportazione della sola parte del rene interessata dalla malattia, preservando il tessuto renale sano.

La nefrectomia radicale, invece, prevede la rimozione dell'intero rene e viene indicata quando la nefrectomia parziale non è oncologicamente o tecnicamente appropriata.

La chirurgia robot-assistita consente, in casi selezionati, di eseguire interventi complessi con grande precisione, facilitando la dissezione e la ricostruzione del tessuto renale.

Nefroureterectomia

La nefroureterectomia radicale è l'intervento chirurgico utilizzato principalmente nel trattamento dei tumori delle alte vie urinarie, cioè delle neoplasie che originano dalla pelvi renale o dall'uretere.

L'intervento prevede la rimozione del rene, dell'intero uretere e della porzione di parete vescicale circostante lo sbocco dell'uretere.

L'obiettivo è ottenere un adeguato controllo oncologico rimuovendo l'intero apparato urinario interessato dalla malattia.

La nefroureterectomia può essere eseguita con tecnica laparoscopica o robot-assistita. La scelta della tecnica viene valutata in relazione alle caratteristiche della malattia e alle condizioni del paziente.

Nefrectomia robotica

La nefrectomia robotica è una tecnica mini-invasiva che permette di eseguire la rimozione parziale o radicale del rene attraverso piccoli accessi addominali.

Il sistema robotico consente una visione tridimensionale ad alta definizione e una grande precisione nei movimenti chirurgici, caratteristiche particolarmente utili negli interventi di nefrectomia parziale, nei quali è necessario asportare il tumore preservando quanto più possibile il tessuto renale sano.

Quando indicata, la chirurgia robotica può consentire un recupero postoperatorio più rapido rispetto alla chirurgia a cielo aperto, con incisioni di dimensioni ridotte.

Nefroureterectomia robotica

La nefroureterectomia robot-assistita rappresenta un'opzione mini-invasiva per il trattamento chirurgico dei tumori delle alte vie urinarie.

Uno degli aspetti più complessi dell'intervento consiste nel trattamento dell'intero uretere fino alla sua inserzione nella vescica. La chirurgia robotica permette di eseguire questa fase con elevata precisione, attraverso accessi mini-invasivi.

L'intervento viene pianificato considerando sia gli aspetti oncologici sia l'anatomia del paziente, con particolare attenzione alla completa asportazione dell'unità reno-ureterale interessata dalla malattia.

Chirurgia laparoscopica e robotica: quale scegliere?

La chirurgia laparoscopica e quella robot-assistita sono entrambe tecniche mini-invasive.

La scelta non dipende esclusivamente dalla tecnologia utilizzata, ma soprattutto dalla tipologia di intervento, dall'estensione della malattia, dall'anatomia del paziente e dall'esperienza del chirurgo.

In alcuni casi la laparoscopia rappresenta un'ottima soluzione; in altri, soprattutto negli interventi più complessi o quando è necessario eseguire una ricostruzione accurata, la tecnologia robotica può offrire vantaggi tecnici.

La strategia chirurgica viene pertanto definita individualmente dopo una valutazione specialistica e dopo aver analizzato gli esami radiologici e gli eventuali esami istologici disponibili.

Il percorso dopo l'intervento

Dopo una nefrectomia o una nefroureterectomia, il periodo di ricovero e il recupero variano in relazione al tipo di intervento, alla tecnica utilizzata e alle condizioni generali del paziente.

La chirurgia mini-invasiva può favorire una mobilizzazione più precoce e un recupero più rapido rispetto alla chirurgia tradizionale a cielo aperto.

Nel caso delle patologie oncologiche, il trattamento chirurgico rappresenta una parte del percorso terapeutico. Il risultato istologico definitivo permette di definire la stadiazione della malattia e di stabilire, quando necessario, il successivo programma di sorveglianza o di trattamento.

Perché rivolgersi a un chirurgo esperto di chirurgia robotica?

Gli interventi sul rene e sulle alte vie urinarie possono presentare una notevole complessità tecnica. La scelta della tecnica più appropriata deve quindi essere basata sulle caratteristiche della malattia e sull'esperienza del team chirurgico.

Una valutazione specialistica consente di discutere le diverse possibilità terapeutiche, chiarire indicazioni, benefici e possibili rischi e definire il percorso chirurgico più appropriato per ogni paziente.

Domande frequenti - FAQ

La nefrectomia è sempre necessaria in caso di tumore renale?

No. Quando le caratteristiche del tumore lo permettono, può essere possibile eseguire una nefrectomia parziale, preservando la parte sana del rene. La decisione dipende dalle dimensioni e dalla posizione della lesione e dalle caratteristiche del paziente.

Che differenza c'è tra nefrectomia e nefroureterectomia?

La nefrectomia consiste nella rimozione totale o parziale del rene. La nefroureterectomia radicale comporta invece la rimozione dell'intero rene insieme all'uretere e alla porzione di vescica in cui l'uretere termina.

La nefroureterectomia può essere eseguita con il robot?

Sì. In pazienti selezionati la nefroureterectomia può essere eseguita con tecnica robot-assistita, utilizzando piccoli accessi chirurgici.

Quanto dura il recupero dopo una nefrectomia robotica?

I tempi di recupero sono variabili e dipendono dal tipo di intervento e dalle condizioni del paziente. In generale, la chirurgia mini-invasiva consente una mobilizzazione precoce e un ritorno progressivo alle normali attività.

È possibile vivere con un solo rene?

Sì. In molte persone un singolo rene sano è sufficiente a garantire una normale funzione renale. Dopo una nefrectomia è comunque importante seguire i controlli clinici e funzionali indicati dallo specialista.

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