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Resezione ureterale e ricostruzione Robot-Assisitita

 

  • Quando la stenosi è persistente, sintomatica o non risponde ai trattamenti conservativi (come stent ureterali o dilatazioni endoscopiche), può essere necessario ricorrere a un trattamento chirurgico ricostruttivo, che spesso prevede la resezione del segmento ureterale malato.

  • L’obiettivo della chirurgia è rimuovere il segmento ureterale patologico e ricostruire la continuità delle vie urinarie, scegliendo la tecnica ricostruttiva più appropriata in base alla sede e all’estensione del difetto ureterale.

  • Grazie allo sviluppo della chirurgia mini-invasiva robot-assistita, oggi molte di queste procedure ricostruttive possono essere eseguite con elevata precisione e minore invasività, permettendo una ricostruzione anatomica accurata e un recupero post-operatorio più rapido.

SCELTA DELLA TECNICA IN BASE A SEDE E LUNGHEZZA DEL SEGMENTO URETERALE PATOLOGICO

La scelta della tecnica ricostruttiva ureterale dipende principalmente 

  • dalla sede della stenosi e

  • dalla lunghezza del difetto ureterale dopo la resezione del segmento patologico.

Difetti brevi possono essere trattati con anastomosi uretero-ureterale, mentre difetti più estesi richiedono tecniche di ricostruzione più complesse, come reimpianto ureterale o utilizzo di lembi vescicali. L’obiettivo è ottenere sempre una ricostruzione senza tensione e ben vascolarizzata, preservando la funzione renale.

Difetti ureterali brevi (< 2–3 cm)

Resezione ureterale con anastomosi termino-terminale (End-to-End)

Quando la stenosi interessa un breve segmento ureterale, è possibile eseguire la resezione del tratto patologico e ricostruire la continuità dell’uretere mediante anastomosi uretero-ureterale termino-terminale.

Questa tecnica consente di:

  • rimuovere completamente il segmento stenotico

  • preservare l’anatomia fisiologica dell’uretere

  • ottenere una ricostruzione senza tensione quando il difetto è limitato.

Difetti ureterali intermedi (≈ 2–5 cm)

Resezione ureterale con innesto di mucosa buccale (Buccal Mucosal Graft)

Nei casi in cui la stenosi sia più estesa e non consenta una anastomosi diretta senza tensione, è possibile eseguire una ricostruzione mediante innesto di mucosa buccale.

Dopo la resezione del segmento stenotico, un innesto di mucosa prelevato dalla cavità orale viene utilizzato per ampliare o ricostruire il lume ureterale.

Questa tecnica permette di:

  • trattare stenosi più lunghe

  • preservare l’uretere evitando resezioni più demolitive

  • mantenere una buona vascolarizzazione della ricostruzione.

Difetti ureterali distali (≈ 3–6 cm)

Ureterectomia parziale con reimpianto ureterale

Ureteroneocistostomia secondo Lich-Gregoir (Robot-assisted UNCS)

Quando la stenosi interessa il tratto distale dell’uretere, è spesso indicata la resezione del segmento malato seguita dal reimpianto dell’uretere nella vescica.

La tecnica più utilizzata è la ureteroneocistostomia secondo Lich-Gregoir, che consente un reimpianto antireflussodell’uretere nella parete vescicale.

L’intervento può essere eseguito con tecnica robot-assistita, offrendo:

  • elevata precisione nella dissezione

  • migliore visione delle strutture anatomiche

  • ricostruzioni più precise in chirurgia mini-invasiva.

Difetti ureterali distali estesi (> 6–8 cm)

Ureterectomia estesa con ricostruzione mediante Boari flap (± psoas hitch)

Quando il difetto ureterale distale è più lungo e non consente un semplice reimpianto, è possibile eseguire una ricostruzione utilizzando un lembo di parete vescicale (Boari flap).

Il lembo vescicale viene tubulizzato per sostituire il tratto ureterale mancante e consentire una anastomosi senza tensionecon l’uretere prossimale.

Spesso la ricostruzione è associata a psoas hitch, che consiste nel mobilizzare e fissare la vescica al muscolo psoas per ridurre ulteriormente la distanza tra uretere e vescica.

Questa tecnica permette di trattare difetti ureterali distali estesi, anche oltre l’incrocio con i vasi iliaci.

 

Chirurgia robot-assistita (ROBOTICA)

  • L'utilizzo del Robot daVinci (Intuitive Inc, California, US) permette di manipolare gli strumenti sempre in tecnica laparoscopica garantendo indubbi vantaggi per il paziente ed il chirurgo grazie ad una:

    • ​visione tridimensionale (3D) ad Alta Definizione (High-Definition HD 1080p) e magnificata (ingrandimento fino a 10x)

    • maggiore precisione, filtrazione del tremore umanoscalatura del movimento

    • maggiore ergonomicità: il chirurgo rimane seduto ad una speciale console

  • La ureteroplastica robotica

    • eseguita in anestesia generale​

    • durata dell'intervento 1-1,5 ore 

    • durata della degenza 2 notti​

 

RICOSTRUZIONE URETERALE COMPLESSA ROBOT-ASSISTITA CON BOARI FLAP E PSOAS HITCH PER DIFETTO URETERALE LUNGO DI 10–12 CM IN PAZIENTE CON RENE UNICO

Questo video mostra l’esecuzione di un Boari flap combinato con psoas hitch per la ricostruzione ureterale di un tratto lungo in un paziente con rene unico chirurgico.

Il paziente presentava una lesione tumorale ureterale di 9 cm, a partire da circa 2 cm sopra l’incrocio con i vasi iliaci. Dopo la resezione oncologica del segmento ureterale coinvolto, la continuità dell’uretere è stata ricostruita mediante lembo vescicale di Boari e psoas hitch, consentendo un’anastomosi uretero-vescicale senza tensione e preservando la funzione renale del rene unico.

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